Giorgio Passino
Una vita dedicata alla montagna
Alpinista & Guida alpina, membro dal 1981 della Società delle Guide Alpine di Courmayeur, nata nel 1850.
La montagna, compagna inseparabile fin da quando ero ragazzo; il Monte Bianco, l’ambiente di casa, gli amici e le prime arrampicate nel mondo dell’alta quota; le sfide, la fatica dell’ascensione e l’esaltazione della vetta, un percorso di crescita tecnica e personale che mi ha portato a costruire la mia professione di Alpinista e Guida Alpina.
Attraverso lo sci estremo e la vicinanza di Stefano De Benedetti ho scoperto il mondo dell’alpinismo. Un’esperienza multidisciplinare che si è articolata dallo sci estremo, all’arrampicata su roccia, ghiaccio e misto. Un cammino attraverso il quale ho percorso le storiche vie delle Alpi e le grandi montagne del mondo.
Pinocchio – Mont Blanc du Tacul | 4.248 m
Tanti gli amici con i quali ho condiviso le mie esperienze alpinistiche, tra i quali ricordo Patrick Gabarrou con cui ho aperto nuove linee nel Massiccio del Monte Bianco, Christophe Profit, Erhard Loretan, Krzysztof Wielicki compagni di cordata nelle Alpi e in tante Montagne del Mondo.
Oggi, la mia passione si rivolge alle grandi pareti nord e alle vie di misto di ultima generazione, le quali richiedono il continuo allenamento fisico, tecnico e mentale.
Il percorso alpinistico, costruito negli anni, mi porta al progetto Sul filo di cresta che desidera unire l’alpinismo allo sviluppo socio-economico sostenibile delle comunità montane.
Cima Monte Bianco | 4810m
Nawaf Obaid
Politologo Umanista
Politologo e umanitario saudita, noto per i suoi ampi contributi sia alla ricerca accademica sia alle iniziative filantropiche a livello globale
Laureato in Relazioni Internazionali presso la Walsh School of Foreign Service della Georgetown University, ho successivamente conseguito un Master in Politiche Pubbliche presso la Kennedy School of Government dell’Università di Harvard. La mia dedizione alla comprensione delle dinamiche della sicurezza globale mi ha portato a intraprendere studi di dottorato in Scienze Politiche al Massachusetts Institute of Technology (MIT) e a completare un Master e un Dottorato in Studi sulla Guerra al King’s College di Londra.
Nel 2014, insieme ai miei fratelli, ho co-fondato la Essam and Dalal Obaid Foundation EDOF, in onore dell’eredità umanitaria dei nostri genitori. Come CEO, ho guidato EDOF nel sostegno a organizzazioni di eccellenza nel campo della ricerca medica e del progresso sociale.
Tra le collaborazioni più importanti si annoverano quelle con la Mayo Clinic, il CNN Freedom Project e il Comitato Internazionale della Croce Rossa.
Pinocchio – Mont Blanc du Tacul | 4.248 m
A partire da aprile 2018 Owaf è Commissario presso la Commissione per la Giustizia e la Responsabilità Internazionale (CIJA), un’organizzazione che si occupa di raccogliere e analizzare prove di genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanità, offrendo un supporto fondamentale alle forze dell’ordine locali e alle iniziative contro il terrorismo.
Le sue pubblicazioni accademiche sono numerose e affrontano tematiche legate all’intelligence, agli studi sulla sicurezza e alla politica del Medio Oriente. I suoi lavori sono ampiamente riconosciuti e citati in ambito universitario, riflettendo la sua profonda competenza in materia di storia nucleare e dottrine di difesa dell’Arabia Saudita.
Grazie a un raro equilibrio tra rigore accademico e impegno umanitario, Nawaf E. Obaid continua a offrire contributi significativi al dibattito sulla sicurezza globale e alle iniziative filantropiche internazionali.
EDOF
Essam & Dalal Obaid Foundation
Fondazione umanitaria impegnata nelll’erogazione di aiuti mirati, nella creazione di partenariati e nella risposta a bisogni urgenti in zone di conflitto e comunità vulnerabili
La fondazione ha sviluppato progetti di ampia portata in collaborazione con istituzioni di prestigio e attori umanitari di prima linea.
Con il CNN Freedom Project, EDOF ha sostenuto la missione centrale del programma: identificare, documentare e smantellare le reti di tratta di esseri umani. Abbiamo finanziato numerose iniziative sul campo in diversi paesi, contribuendo direttamente al lavoro delle forze dell’ordine contro i trafficanti. Questo impegno ha portato al salvataggio e alla protezione di centinaia di migliaia di persone vulnerabili, in particolare donne e bambini vittime di sfruttamento sessuale, lavoro forzato e traffico transnazionale.
Con il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), abbiamo sostenuto operazioni in Libano, Siria e Palestina, incluso il finanziamento dell’ospedale di chirurgia di guerra del CICR a Tripoli (Libano), noto per l’eccellenza nel trattamento dei traumi in contesti di conflitto. Abbiamo inoltre supportato interventi umanitari nei campi profughi in tutto il Libano e progetti speciali decisi direttamente dal presidente del CICR.
Presso la Mayo Clinic (Minnesota), abbiamo istituito il Centro EDOF per la Chirurgia Ricostruttiva, che è rapidamente diventato un punto di riferimento nel settore. Uno degli interventi più rilevanti—una complessa chirurgia ricostruttiva facciale salvavita—ha ricevuto ampia copertura mediatica internazionale e ha contribuito a sviluppare tecniche pionieristiche oggi utilizzate a livello globale.
EDOF ha operato direttamente anche nei campi profughi siriani e palestinesi in Giordania e Libano, nonché nei campi per migranti siriani in Grecia. Uno dei progetti più significativi ha riguardato il ricongiungimento dei bambini separati durante la guerra civile siriana con le loro famiglie rifugiate in Turchia o Giordania. Abbiamo costruito scuole, strade e luoghi di culto nelle comunità palestinesi rifugiate, prestando particolare attenzione alla minoranza cristiana palestinese sfollata, spesso trascurata.
Abbiamo inoltre fornito sostegno a distanza a programmi umanitari in Pakistan e Yemen, in aree duramente colpite da conflitti e sottosviluppo. Infine, abbiamo finanziato borse di studio per giovani provenienti da contesti svantaggiati del mondo arabo, offrendo loro l’opportunità di accedere all’istruzione superiore in università locali, europee o statunitensi. Queste iniziative miravano a promuovere l’emancipazione attraverso l’istruzione e lo sviluppo delle capacità.
Questo impegno multisettoriale riflette una dedizione profonda alla dignità umana, all’impatto strategico e alla ricostruzione sostenibile delle comunità colpite da guerre, dislocamenti forzati e marginalizzazione sistemica. Sottolinea inoltre il ruolo cruciale della collaborazione tra filantropia privata, operatori sul campo e mondo accademico nella risposta alle sfide umanitarie globali.
Nepal – Pachermo | 6187m
